Il web distrugge gli indipendenti di buona volontà

18.11.2018 Riflessioni, W per... web writing

Ci siamo trovati in più di un’occasione al cospetto di straordinari professionisti che sanno scrivere. Non solo, hanno anche argomenti, non solo, hanno anche molta voglia di fare, non solo, hanno anche un certo pubblico che è lì ad aspettare di poter leggere. Il risultato in un’attività di produzione indipendente? Otto volte su dieci si è creato un enorme problema di gestione.

Ci siamo stupiti anche noi del fatto che proprio quando sembrava che ci fossero tutti i numeri per fare risultato qualcosa sia andato storto così frequentemente.

Siamo al cospetto di un buon professionista, e considerandolo un buon professionista intendiamo che si tratta di una persona che sa il fatto suo, conosce il suo mestiere, lo esercita in modo sano e con passione, è innovativo, guarda al futuro ed ha molte idee. Nello strutturare un progetto web ci sentiamo al sicuro in contesti come questo perché abbiamo molto materiale. In effetti, mettendoci al lavoro in tutti i settori, sviluppo, grafica, SEO e contenuti otteniamo sempre ottime risposte, il nostro interlocutore è pronto e ci fornisce tutto quello di cui abbiamo bisogno, apprezza la nostra creatività e ci indirizza verso quelli che sono i nostri target.

Arrivati al famoso 80% di produzione gli diamo le chiavi di casa, la sua casa digitale, il suo sito internet in cui abbiamo preparato l’area giochi, l’area blog, abbiamo preparato per lui le categorie alle quali assegnerà i suoi articoli, le sue recensioni, le sue case history e le sue opinioni. Lui ci ringrazia per la struttura e il calendario creato, per il fatto che lo abbiamo rispettato insieme a lui ed ora lui può andare avanti con una sua produzione, non vede l’ora, ha ancora mille idee, già si immagina il suo blog ad un anno dalla pubblicazione del sito con almeno 50 nuovissimi elementi per una media di 4 nuovi contenuti al mese.
Ci allontaniamo sicuri del risultato.

Dopo 30 giorni passiamo sul suo blog. Quale Blog? La sezione è ancora chiusa. Ci diciamo che forse vuole aprire la sezione con un numero di contenuti superiore a quattro. Chiamiamo e poi, la scoperta. Al telefono il nostro cliente, con aria sommessa, ci dice che non è riuscito ancora a scrivere nulla, che è stato un mese particolarmente difficile, la madre malata, il lavoro che ha sofferto un po’ e che quello che sta iniziando sarà un mese più tranquillo, nel quale recupererà anche gli elementi che sarebbero dovuti essere già stati pubblicati.

Chiudiamo la call e ci guardiamo con aria sospettosa, alziamo giusto un po’ le spalle e rimandiamo la valutazione al mese prossimo.

Altri trenta giorni. Chiamiamo, la sezione è ancora chiusa. Dall’altra parte della linea abbiamo un uomo distrutto dalla percezione che non è in condizione di scrivere. E non si tratta di oggi o di questa settimana. Si è reso conto che non ha modo di scrivere, non riesce a scrivere, non trova il tempo, non trova le parole, non trova l’ispirazione, in pratica, non ce la fa.

La preghiera

Vi esortiamo a farvi seguire. Non ci giriamo intorno e non usiamo mezzi termini, non cerchiamo il modo di essere garbati o più o meno incisivi. Ve lo diciamo esattamente come lo abbiamo imparato. Fatevi seguire. Il web è un buco nero che fagocita qualunque buona volontà. Se nella vita reale, nel vostro quotidiano riuscite almeno una volta al mese a fare un’ora di corsa al parco, siete dei fenomeni per aver trovato tempo, voglia, motivazione e la porta di casa.
Non è lo stesso per il web. Abbiamo scoperto, con nostro grande rammarico, che è più semplice partire per andare a salvare le balene in Antartide piuttosto che riuscire, in modo autonomo, a creare un andamento costante di produzione letteraria sul web.
Se scoprite (o ve lo diciamo noi) che avete talento, i numeri giusti, gli argomenti ed anche la proprietà di linguaggio per farlo, non pensate nemmeno per un attimo di poterlo fare da soli. Non sprecate la bellissima occasione che rappresenta il vostro io letterato e mettetevi in mano a qualcuno che possa gestire con professionalità la cadenza delle vostre pubblicazioni. Firmate anche un foglio che autorizza chi vi segue a frustarvi, a prendere soldi dal vostro conto o a tenere in ostaggio la vostra famiglia in cambio di una deadline per la pubblicazione di ogni vostro articolo, di ogni vostra pubblicazione perché quello che sembra semplice come buttare giù qualche riga sul vostro lavoro, sulle vostre esperienze, una vostra opinione in merito a qualcosa, non lo è, e prima di perdere questa preziosa motivazione è bene che facciate tutto quello che è in vostro potere per assicurarvi il risultato e questo significa avere un gruppo di lavoro che richiede una cadenza precisa che, piano piano, vi formi a gestire il patrimonio di tutto quello che avete da dire e che tutto quello possa essere un giorno sul vostro web.

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