Il post perfetto: come scrivere un post che funziona

20.11.2018 Vita da Social

Com’è fatto il post perfetto per Facebook? In che giorno della settimana va pubblicato? A che ora?
Queste sono le domande che ti porrai più spesso, una volta messoti di fronte alla bacheca della tua pagina. Quando sarai sopraffatto da mille dubbi, ricordati queste mie parole: IL POST PERFETTO, NON ESISTE.
Non ci sono caratteristiche univoche in fatto di forma, contenuto, timing e frequenza: ogni pagina rappresenta un brand a sé stante, con un pubblico target differente e obiettivi propri. Tuttavia, esistono delle linee guida generali che puoi seguire per renderti più facile il compito di trovare il post, perfetto si, ma per la tua audience. Vediamole insieme in una serie di articoli che ti terranno impegnato per qualche settimana: prendi carta e penna. O Notes. O quello che vuoi.

Quanti e quali post?

Le tipologie di post che abbiamo attualmente a disposizione per le pagine Facebook sono numerosi.

  • Aggiornamenti di stato. Un post composto da solo testo (fino a 63.000 caratteri).
  • Foto. Un post composto da un’immagine accompagnata da un testo, è la tipologia che genera il maggior numero di interazioni.
  • Link. Inserendo un link nell’aggiornamento di stato di Facebook, il sistema restituisce in automatico l’anteprima di ciò che stai per condividere: ovviamente sarai in grado di modificare sia l’immagine, che il testo, che l’URL.
  • Video. È possibile caricare direttamente dei video su Facebook oppure, in alternativa, linkare dei video caricati su piattaforme esterne.
  • Live Video. Tutte le pagine possono fare video in diretta per coinvolgere i propri fans in real time.
  • Eventi. Questa tipologia di post ti permette di creare un evento vero e proprio all’interno di Facebook (ne abbiamo parlato qui): ogni evento avrà una sezione dedicata con titolo, immagine di copertina, data, orario, descrizione e link a eventuale sito per acquisto biglietti.
  • Offerta. È una tipologia di post che ti consente di creare delle vere e proprie offerte con tanto di data di scadenza, limite delle richieste, link di riscossione dell’offerta, termini e condizioni.
  • Traguardo. Le milestones servono a segnalare i traguardi importanti del tuo brand.

Per ciascuno di essi, ricordati che NON devi limitare l’analisi sulla riuscita di un post ai soli mi piace, commenti e condivisioni: i dati altrettanto parlanti sono quelli degli insights che ti mostrano anche le azioni “non evidenti” degli utenti (click su link, click su foto, visualizzazioni video, ecc.).

Anatomia del post di successo: prima il parere degli esperti.

Tra le ultime ricerche sull’anatomia del post di successo, c’è quella della MyCleverAgency che ha identificato alcune linee guida di quello che sembrerebbe essere il tipo di post più vicino alla perfezione.
Secondo i dati raccolti, dunque, il “post perfetto” dovrebbe:

  • avere un tono positivo;
  • nel caso contenga un link, questo dovrebbe essere customizzato con l’utilizzo di URL shortner che favoriscono il monitoraggio dei click;
  • dare il giusto numero di informazioni e invitare gli utenti a “scoprirne di più” cliccando sul link in questione;
  • includere un’immagine di dimensioni adeguate anche a risoluzione mobile – 800 x 600 px;
  • essere pubblicato quando i fan sono più ricettivi;
  • essere accompagnato da un’interazione genuina con i fan attraverso risposte costanti ai commenti ricevuti.

Trackmaven – analizzando 6000 pagine Facebook e 1,5 milioni di post – ribatte che:

  • i post in cui vengono utilizzati più di 80 caratteri hanno un engagement maggiore;
  • i post in cui vengono utilizzate le immagini generano un +37% di interazioni;
  • i post devono essere pubblicati tra le 17 e l’1 di notte, mai in orario lavorativo e mai di mattina presto;
  • i post che contengono domande stimolano l’utente all’interazione.

Amex Open, parla invece delle emoticons, dicendo che:

  • portano un + 33% di share;
  • ottengono un + 33% di commenti;
  • fanno più like (+57%).

Ma qual è la verità, secondo noi di The Brain Market? Te lo diremo si, ma nel prossimo articolo.

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